| Giuliana Cunéaz e Alberto Fiz |
Il nome è inconfondibilmente valdostano, ma la sua vita e il suo lavoro l'hanno fatta volare da tempo a Milano, assieme al marito, pregevole critico d'arte, Alberto Fiz. I micromondi affascina la Cunéaz, è di un paio d'anni fa la sua installazione proprio ad Aosta per la mostra "Memorie del sottosuolo" al museo archeologico: un indovinello ricorrente è stato interpretare la scultura tondeggiante che troneggiava davanti all'ingresso, incrocio fra un dettaglio macroscopico di capitello antico, un cavolfiore e l'estremità di una sinapsi del nostro sistema nervoso.
A seguirla da una collettiva all'altra, dove si presta anche se la sua strada è lo spazio totalmente autogestito, Giuliana offre spunti profondi di riflessione, sculture piene di dettagli e di tecnologia, come la grande bambola in plastica e monitor che ha prestato a "Fior di pelle", mostra tematica che apre il 24 gennaio a Milano in Triennale.
Parliamo di questo e d'altro nel micro intervento all'interno di Caleidoscopio.
Ecco la presentazione di "Caleidoscopio" del 24 gennaio:
Il magazine del martedì di Radio RaiVdA – ideato da Luciano Caveri e condotto in studio da Christian Diemoz - si apre sotto il segno dell’omaggio. Ascolteremo infatti un estratto dall’intervista realizzata nel 2005 da Carlo Rossi a Eugenio Squindo, personaggio molto popolare nella comunità walser, che viveva un amore senza confini per la cultura particolare del suo popolo. In seconda battuta, assieme al colonnello Guido Di Vita, comandante del Reparto territoriale della Valle d’Aosta dei Carabinieri, faremo il punto della situazione in materia di sicurezza. Quindi, grazie alla nostra collaboratrice Elena Meynet faremo la conoscenza di un'artista valdostana che vive a Milano, Giuliana Cunéaz. Infine, lo spazio "Un libro, un disco" sarà dedicato a "Noi, Salassi" di Maria Grazia Barengo, in libreria per "Faligi Editore".
Inizio alle ore 12.30 circa su Radio1 (93.4 MHz in FM per Aosta, 1116 kHz in MW per l’intera regione o tra le radio del digitale terrestre). Vi aspettiamo.