lunedì 16 gennaio 2012

Quando ci vuole...

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Si può anche farne a meno per poco o tanto tempo, ma quando arriva il momento di concedersi un caffè, deve essere ottimale, anche annegato nella schiuma di un cappuccino.
L'aroma emerge ugualmente, la miscela si riconosce, arabica o robusta, e c'è chi descrive il caffè secondo sfumature e sentori che vanno dalla vaniglia al tabacco, dalla liquirizia alla frutta secca, ma ricordano anche cioccolato e caramello.
La bontà del caffè sta nell'origine, nel colore dovuto alla tostatura, nel profumo che deve sapersi diffondere e persistere senza rovinarsi.
Ci sono persone, e ideologie, secondo cui anche gli esseri umani vanno catalogati secondo l'origine e le caratteristiche legate alla formazione, famigliare e culturale.
Dimentichiamo che fondamentale per un buon caffè, da intenditori, sono anche l'acqua, la caffettiera e, dice qualcuno, l'aria che si respira e il tempo che fa.