Erano gli anni '20. La musica elettronica era mito e rivoluzione, il primo strumento musicale elettrofono viene inventato da un violoncellista russo, Lev Termin.
La mostra "Il suono della Terra" conduce in un viaggio tra le onde che fanno ondeggiare, vibrare, crollare, suonare tutto ciò che sta sul nostro pianeta: apre alla Cittadella dei Giovani di Aosta, ma fino a tutto marzo si sposterà attraverso la Valle d'Aosta. L'ispirazione viene dagli insegnanti di fisica, riuniti nell'associazione AIF, che allestiscono per l'assessorato istruzione e cultura della Valle d'Aosta questa serie di (ludici) esperimenti scientifici, per raccontare le vibrazioni e le risonanze naturali e non ai ragazzi delle scuole.
Ad offrire un esempio di questo strumento che suona senza essere toccato è Paolo Salomone, musicista e dipendente dell'assessorato.
«Il theremin sfrutta il fenomeno dei battimenti - spiega la docente di fisica Paola Ventura, referente valdostana per l'AIF - Acceso, ma a riposo, produce ultrasuoni e sembra quindi muto. Avvicinando le mani, invece, si creano dei battimenti e il suono diventa udibile. Il musicista può regolare il volume avvicinandosi o allontanandosi all'antenna orizzontale, mentre quella verticale serve a modulare l'altezza del suono».
Il theremin ha affascinato e continua oggi ad attrarre molti musicisti, con il suo timbro che può variare dal violino ad un suono simile a quello della voce umana. Anche Hitchcock l'ha voluto in "Io ti salverò", è celebre nella scena finale di "Qualcuno volò sul nido del cuculo", di Milos Forman e con Jack Nicholson. Si ricorda la grande virtuosa Clara Rockmore, ma anche Jimmy Page dei Led Zeppelin, i Beach Boys e, fra gli italiani, Afterhours e Perturbazione.
Come un difetto degli strumenti musicali acustici può diventare suono nuovo e virtuosismo.
