A scrivere non ci vuole nulla, ormai ne è capace chiunque... tanto che, ho scoperto con orrore, c'è chi non esita ad affidarsi ad un ghostwriter anche per opere di creatività.
Certo, un mercato letterario di questo tipo è davvero malato, se nemmeno più lo scrittore riesce ad essere autonomo di chi ci si potrà fidare? Creatori di sogni, filtri magici della cultura, indovini del futuro: questo sono gli scrittori, fin dai tempi più lontani, al punto che molte volte i poeti si sono presentati come "vate", indovino, profeta.
Memorabile è Jules Verne, che nei suoi racconti prevede la Parigi di decenni dopo, ma anche viaggi meravigliosi nelle profondità della terra o dei mari. Isaac Asimov è incomparabile nel guardare attraverso gli spazi stellari e far muovere robot come ce ne sogniamo. Cinema e televisione vivono cibandosi di romanzi e racconti che creano realtà alternative, altre possibilità o mondi ancora da venire. Senza la letteratura saremmo poveri e i nostri sogni si raggrinzirebbero in desideri primari.
Per fortuna ci sono ancora persone che ritagliano scampoli di tempo, fra le pieghe della vita già piena di lavoro, bambini, amori, compere.
Uno di questi si nasconde fra Aosta e Gressan, ma lo si può incontrare a Roma o in qualunque altra città i suoi romanzi decidano di visitare. Sì, perché Renato Dattola scrive, in continuazione, mentre presenta una sua opera ha già quasi terminato la successiva e ne ha iniziata un'altra. Ogni storia è diversa, per genere e linguaggio, sempre più impulsivo e misurato, solido e avvincente.
Il motore di tanta creatività, tre romanzi (pubblicati) in cinque anni, si legge nella dedica alla sua opera prima del 2007, "L'enigma di Santiago", che paga ancora le spese di un editore che non aveva capito quale stoffa si trovava tra le mani. Ecco la delicatezza dello scrittore-creatore:
"Al mio principe Paolo e alla mia principessa Amélie,
che con la loro sincera purezza
stanno guidando la mia esistenza
attraverso il regno dell’Amore vero ed eterno".
Poi sono venuti "Siamo tutti figli di Eva" (2010) ed ora il thriller "Una settimana di pioggia" (2012). Difficile, chiacchierando con Renato per Caleidoscopio, non cercare di carpirgli il talismano della creatività.
Ecco la presentazione ufficiale della puntata di "Caleidoscopio" del 17 gennaio:
La diciottesima puntata del magazine radiofonico di Radio Rai VdA, condotto in studio da Christian Diemoz e ideato da Luciano Caveri, si apre come di consueto sotto il segno dell’esplorazione storica. Quindi, spazio al primo ospite: Stefano Rolando, uno dei primi sperimentatori e promotori della comunicazione pubblica in Italia, che è stato di recente "spin doctor" della campagna elettorale di Giuliano Pisapia, poi eletto sindaco di Milano. Nella seconda intervista del giorno ascolteremo Rudi Marguerettaz, presidente dell'Institut Valdôtain de l'Artisanat Typique, scrutare l’orizzonte del settore in vista delle grandi manifestazioni dedicate all’artigianato, la "Fiera del Legno" di Donnas e la "Foire de Saint-Ours" ad Aosta. Elena Meynet, nel suo approfondimento culturale, permetterà agli ascoltatori di conoscere meglio lo scrittore valdostano Renato Dattola. Sempre in tema di letture, "Un libro, un disco" prenderà in esame la monografia (in libreria per i tipi di "Le Château") dedicata alla poetessa Hermine Gerbore.
Appuntamento martedì 17 gennaio, alle 12.30, sulle frequenze di Radio1, quindi 93.4 MHz FM per Aosta, 1116 kHz in onde medie per l'intera regione, o la radio del digitale terrestre. Vi aspettiamo!