lunedì 9 gennaio 2012

Casa, casa mia

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Se penso a dove sia "casa mia", mi vengono in mente canzoni e immagini alla rinfusa.
"Questa è casa mia ed è qui che vivo io, c'è un grande prato verde e si può cantare forte" (dARI)
"... la casa dove posso stare in pace con te" (Jovanotti)
"... m'illuderò che sia erba di casa mia" (Massimo Ranieri)
Forse perché ho avuto la fortuna (o sfortuna) di rimanere "a casa" pur occupandomi di ciò che mi piace. Forse perché mi è toccato in sorte di poter essere ovunque grazie ad Internet, ma anche di avere un gatto, animale che ama poco gli spostamenti.
Forse perché... Mi fanno sempre molta tenerezza gli "émigrés", coloro che abitano in un posto ma hanno un pezzo di cuore altrove, "a casa". Chissà cosa passa loro per la testa, se è più nostalgia o più senso di appartenenza, opportunismo, fuga, distacco sofferto...
Certo, una voce in più nel bilancio quotidiano diventa il tenere da parte quel tanto che basta per "tornare a casa", una volta l'anno per più giorni, o più volte per meno giorni, cercando di trovare un giusto compromesso fra la vita lì e la vita altrove, amici, conoscenti, cose da fare.
Quando Pierre Lucat, che da tempo vive a Lione e lavora tra Francia e Svizzera, mi ha raccontato i suoi nuovi progetti in Italia e la partecipazione, con la compagnia valdostana di Livio Viano, all'Arbre de Noël de Paris l'istinto è stato di accendere i microfoni e invitarlo in studio: lui è il perfetto esempio, un giovane che ha costruito una vita sul confine, capace di spendere al meglio le proprie qualità, pura valdostanità.



Ecco la presentazione ufficiale della puntata di "Caleidoscopio" del 10 gennaio:
Il magazine radiofonico del martedì di Radio Rai VdA – condotto in studio da Christian Diemoz e ideato da Luciano Caveri - raggiunge quota diciassette puntate. Dopo l'inizio dedicato all'esplorazione storica, la prima ospite ai nostri microfoni sarà Mercedes Bresso, prima donna in assoluto a presiedere il Comitato delle Regioni, con cui ragioneremo delle prospettive 2012 per la democrazia locale, con particolare riferimento alle entità regionali. Quindi, un doveroso omaggio, al partigiano che ha fatto del giornalismo il mestiere di una vita intera, conclusasi purtroppo lo scorso Natale. Riascolteremo quindi i passi più significativi dell'intervista concessa da Giorgio Bocca al telegiornale regionale Rai, in occasione del suo novantesimo compleanno. Elena Meynet, per la sua "finestra con vista sulla cultura" incontrerà il giovane attore valdostano Pierre Lucat e al centro della rubrica "Un libro, un disco" vi sarà "Soldati e Spie" di Gino Nebiolo, per "Cairoeditore".
Le opportunità per ascoltare il programma, con inizio alle 12.30, su Radio1, non mancano: in FM (93.4 MHz per Aosta), in onde medie (1116 kHz per l'intera regione), o sulla radio del digitale terrestre, sul canale 745. Buon ascolto!"