giovedì 3 marzo 2011

Fiocchi di neve e macigni sul cuore

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Rimanere impantanati, come si dice, non è mai una bella cosa.
Vedere qualcuno impantanarsi da solo e rifiutare aiuto è forse peggio, perché se provi a dargli una mano si arrabbierà ancora di più.
Noi esseri umani siamo strani.
Non è la prima volta che mi capita. Te ne accorgi sempre prima: quella persona inizia a scalpitare, come un cavallo bizzoso, poi ti aggredisce, cerca di morderti a sproposito. Infine sbotta: «non voglio certo il tuo posto!». Peccato che, in genere, il posto non sia in discussione.
Resta poco da rispondere: se spieghi che l'atteggiamento è fuori luogo, si offende. Se provi a distinguere professionalità e suscettibilità personale, si offende. Se... e se provassi a lasciargli il posto?
Del resto i giornalisti, e ancor più chi si occupa di uffici stampa, sono vanitosi quanto permalosi. Chissà cosa ne direbbe Alessandro Iapino, che nella molto simpatica Bottega stampa diventa la consolazione dei poveri colleghi giornalisti...
Perché è normale, no? Uno telefona al proprio direttore e gli urla: «Ti permetti di farmi osservazioni, tu non mi stimi e non è giusto. E comunque io non voglio fare il direttore». Scusa? Mi hai telefonato per dirmi che stai cercando di soffiarmi il posto? E, di grazia, cosa dovrei risponderti? Eccomi, prego: la poltrona è libera.
Certo, è anche una persona che scrive "nel cuore della collina" o "destinato ai più". Poi, capita a tutti la giornata storta in cui il pezzo proprio non riesce, ma di perle sono piene le caselle e-mail...
Eppure le scuole serie, i seminari con persone competenti ci sono anche per chi si occupa di informare su iniziative altrui. Altro che studi psicologici, rapporto personalizzato con il pubblico, cura della parola e del dettaglio!
In certi casi basta proprio una nevicata leggera come quella che sta svegliando questa serata di marzo per impantanare il povero giornalista - ufficio stampa in una valanga di parole che di sugo ne lasciano poco: sciolta la neve, resta poco più di una pozzanghera.
Passiamo allora ad un'altra versione di fiocchi di neve che trovo più rilassante: quelli creati dalle mani di abili artigiane.
C'è chi li realizza all'uncinetto per decorare l'albero di Natale (in effetti il clima si presterebbe...), oppure per abbellire in modo originale i sottopiatti. Mettendone assieme un buon numero, può venirne fuori un copriletto spettacolare. Ma userei una bella lana grossa e colorata per farli diventare un poncho o uno sciallone alla moda.
E la neve torna ad essere romantica e piacevole.