Stieg Larsson è uno scrittore affascinante, tesse trame che ti incollano alla storia finché la sua versione di Pippi Calzelunghe o dell'investigatore Kalle Blomkvist non risolvono in qualche il racconto intricato. Entrambi sono personaggi di Astrid Lindgren, classici della letteratura svedese, e in qualche modo i protagonisti, rispettivamente Lisbeth Salander e Mikael Blomkvist, vi si riconoscono in più momenti.I racconti della Lindgren e scritti di fantascienza sono la passione di Larsson. Forse bisognerebbe dire "erano", dal momento che il giornalista è morto a cinquant'anni, nel 2004, colpito da infarto mentre si trovava nella redazione del suo giornale "Expo", espressione del suo impegno antirazzista.
Quando i personaggi della trilogia "Millennium", nome della rivista economica mensile fondata e diretta da Blomkvist, compaiono uno ad uno sulla scena non è solo la trama poliziesca ad incollare alle pagine, a caccia di questi "Uomini che odiano le donne", un titolo che diventa filo conduttore della lunga avventura. Quello che lega a doppio filo e induce nella tentazione di leggere e rileggere, nonostane la mole di pagine, è la sottile pennellata psicologica, che entra nella mente dei "buoni" come dei "forse buoni ma non tutti sono d'accordo" e i "cattivi", assassini ed autori di crimini efferati.
C'è l'intrigo, l'indagine, una quantità di sano spionaggio informatico; ci sono pazzia e anticonformismo razionale; ci sono paure e fobie, sfondi sessuali e amori organizzati o romanticamente folli. A fine maggio vedremo persino un film, che fin dai nomi sa di Svezia.
Delicati quanto essenziali sono anche i passaggi descrittivi, tanto ricchi di dettagli che sembra di vivere dentro questi lunghissimi romanzi che trascorrono in un soffio pesante come petrolio sull'oceano. Dei protagonisti sappiamo tutto, come pensano, come ragionano e anche come mangiano.
Lisbeth, la hacker tatuata con una sua morale personale, costruisce la propria casa, nuova e segretissima, scegliendo i mobili all'Ikea, dettaglio che ci fa sentire ancora più vicini, risparmiatori della domenica.
Ma la domanda finale è: caffè e tramezzini sono un continuum, forse aiutano a pensare, però... perché questi svedesi DOC non scelgono mai, nella loro dieta, le famosissime polpette svedesi?