Nel sito archeologico sotto la Chiesa parrocchiale (scoperto, mi dicono, grazie ad un ubriaco che «gnanca bun!» ha messo una bomba, nel 1968, proprio nella Chiesa), sono state trovate tracce di presenza di insediamenti fin dall'Età del Bronzo - Età del Ferro e proprio in epoca romana, dal secondo al quarto secolo dopo Cristo, sono stati riscontrati vari nuclei di strutture con funzione termale, forse a servizio del passaggio della "Via delle Gallie".
Dopo l'inizio del quinto secolo dopo Cristo, l'area è stata occupata da sepolture, orientate in senso est-ovest, tipiche della prima cristianità. La loro presenza, secondo gli archeologi, sembra che abbia determinato la nascita di un primo edificio a carattere funerario, seguito da ulteriori fasi di sepolture nel settimo ed ottavo secolo, che hanno preceduto l'impianto della Chiesa romanica.
C'è tempo per visitare il sito fino a domenica 22 aprile, dalle ore 14.30 alle 17.30, poi si dovrà aspettare il protocollo d'intesa tra Regione, Comune e Parrocchia di Saint-Vincent.
