E' nella natura dell'attore raccontare.
Non sempre però lo è anche sviscerare la letteratura, estrapolarne la Storia e farne teatro.
Il fascino di Fabrizio Gifuni è anche questo, lo studio a monte dell'interpretazione. Sceglie Pierpaolo Pasolini in 'na specie de cadavere lunghissimo, poi Carlo Emilio Gadda per L'ingegner Gadda va alla guerra e si rifà all'Amleto di William Shakespeare per mettere in scena la pazzia gaddiana e interpretarne il linguaggio.
Con il dialogo assieme ad Anna Ugliano, e la benedizione della Fondazione Sapegno, emerge lo "scatenamento", la rottura delle catene della lingua.
Alla Saison Culturelle, Teatro Giacosa di Aosta, lunedì 27 febbraio.