«Vogliamo lavorare con il territorio - annuncia il nuovo rettore dell'Università della Valle d'Aosta, Fabrizio Cassella - questo vuol dire coinvolgere tutte le parti. Vogliamo poter fornire consulenza a chi intende studiare all'estero e poi magari specializzarsi presso di noi. Vogliamo interagire con le aziende, offrire possibilità di formazione per riqualificarsi, e interagire con altri atenei presenti in Valle d'Aosta, penso al Politecnici».
Tra le priorità del 2012 ci sono non solo il potenziamento delle lingue straniere, attraverso corsi e specializzazioni estive, francese e inglese: «penso a semestri estivi in cui la lingua si può abbinare ad eventi sportivi - aggiunge - Il Cervino offre ottime possibilità».
Il versante della ricerca avrà il suo spazio: «intendiamo partecipare a bandi di enti sul territorio - evidenzia il nuovo rettore dell'Ateneo valdostano - per poterci, in un certo senso, autofinanziare».
«Nel 2012 vorrei avviare un discorso su realismo e modernità - continua Fabrizio Cassella - come già ricordato da papa Benedetto XVI, in modo da arrivare a definire un lessico culturale europeo. Raggiungere un equilibrio di chance, che passa attraverso la ricerca e i risultati del proprio impegno».