L'albero di Natale in piazza Chanoux
StandardTorna l'albero di Natale davanti al Municipio di Aosta, appena il tempo di fermarsi ad ammirare questo gigante della montagna e qualcuno commenta alle mie spalle con un amico: «Secondo me sarebbe meglio piantarne uno e tenerlo tutto l'anno...». La polemica è vecchia e i commenti gratuiti lo sono altrettanto.
Tralasciamo allora il lato moralista e stiamo a vedere quali decorazioni compariranno quest'anno. Poi, un po' come in politica, il prescelto sarà messo a riposo, senza più radici né tronco, dimenticato, fuorché nelle fotografie che avremo la bontà di scattargli.
Più curioso sarà invece vedere quali nastri, fiocchi, luci, pacchetti regalo compariranno per qualche mese e poi svaniranno fino alle feste successive, lasciando il centro della piazza a turisti, bambini, piccioni, premi, mercatini.
Intanto, possiamo fare un confronto: "ieri" le pulizie d'autunno, "oggi" l'albero. E "domani"?
Domani si ricomincerà il ciclo dell'eterno ritorno: gli Egizi, la comunità di "Qumran", Eraclìto, Nietzsche, ma anche il nostro spesso dimenticato Vico, sapevano già che l'uomo è sempre uomo e torna a ripresentare situazioni simili.