martedì 22 novembre 2011

L'albero di Natale in piazza Chanoux

Standard

Torna l'albero di Natale davanti al Municipio di Aosta, appena il tempo di fermarsi ad ammirare questo gigante della montagna e qualcuno commenta alle mie spalle con un amico: «Secondo me sarebbe meglio piantarne uno e tenerlo tutto l'anno...». La polemica è vecchia e i commenti gratuiti lo sono altrettanto.
Tralasciamo allora il lato moralista e stiamo a vedere quali decorazioni compariranno quest'anno. Poi, un po' come in politica, il prescelto sarà messo a riposo, senza più radici né tronco, dimenticato, fuorché nelle fotografie che avremo la bontà di scattargli.
Più curioso sarà invece vedere quali nastri, fiocchi, luci, pacchetti regalo compariranno per qualche mese e poi svaniranno fino alle feste successive, lasciando il centro della piazza a turisti, bambini, piccioni, premi, mercatini.
Intanto, possiamo fare un confronto: "ieri" le pulizie d'autunno, "oggi" l'albero. E "domani"?
Domani si ricomincerà il ciclo dell'eterno ritorno: gli Egizi, la comunità di "Qumran", Eraclìto, Nietzsche, ma anche il nostro spesso dimenticato Vico, sapevano già che l'uomo è sempre uomo e torna a ripresentare situazioni simili.