domenica 26 giugno 2011

Riflessione della domenica mattina

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Nulla è per caso. Coincidenze, karma, Provvidenza...
In questo caso potrebbe esserci la mano insinuante del libraio, che è persino capace di inserire "Post-it" e bigliettini fra i libri che vuol suggerire.
Almeno qui i libri li leggono...
Mi è capitato l'altro giorno, ascoltando la radio, di sentire un bibliotecario consigliare in romanzo «bellissimo» qui, «interessante» là. Ma quando la conduttrice ha chiesto una frase da citare, l'entusiasmo si è spento, non aveva più nulla da dire.
La "religione fai da te" è già stata condannata dalla Chiesa molte volte, si chiama spesso eresia. Ma se vogliamo, un "Personal Jesus" finiamo per crearcelo, nell'applicazione della religione al nostro quotidiano. Oggettivi non saremo mai. Del resto, un minimo di elasticità lo concedono un po' tutte le religioni, credenze, filosofie, stili di vita. Basta sapere quando allinearsi e quando no, quando (e dove) spezzare una lancia per la propria superficiale interpretazione. Alla vita di tutti i giorni non servono tutti i dettagli della religione così come non servono quelli del codice civile o penale: ai casi particolari penseremo quando si presenteranno. L'importante è che chi di dovere si sia preoccupato di rendere tutto chiaro e fruibile alla bisogna.
Quel che mi turba, perché privo di logica conosciuta (forse troviamo qualcosa fra le non classiche), è l'aggressività di chi vorrebbe il "certificato di sbattezzo". A parte che i registri delle parrocchie sono documenti storici, se uno da grande non ci crede, non può semplicemente lasciar perdere?
Facciamo un altro esempio. Per i "Pitagorici", che erano una setta, l'anima poteva tornare sotto diverse forme, tra cui le fave, che quindi non mangiavano. A questo punto dovrei chiedere al verduraio un "certificato di inanimazione" per le fave? Credo che il gentilissimo Francesco sarebbe imbarazzato e dubiterebbe della mia sanità mentale.
Non concludo l'ovvio ragionamento.
Auguro invece a ciascuno di trovare il proprio equilibrio interiore, che questo comprenda la religione o il nulla.