La scaletta della serata:
1. Giorni a perdere;
2. Albascura;
3- L'ultima risposta medley con Up patriots to arms di Franco Battiato;
4. Nuvole rapide;
5. Serpente;
6. Veleno;
7. Aurora sogna (con Samuel che ha dimenticato il testo «domani io e Max (il chitarrista. n.d.r.) andiamo a fare esercizi di memoria con un guru del settore così risolviamo»);
8. Depre (con i tecnici in camicia di forza sul palco che saltano a tempo);
9. Sul sole;
10 Quando.
Dopo la prima pausa, cambio di abito e si riprende con:
11. Dentro ai miei vuoti;
12. Tra gli dei;
13. Medley ideato dal batterista Ninja composta da Non identificato, Liberi tutti, Il diluvio, L'errore, Piombo e Colpo di pistola;
14. Benzina ogoshi («il teatrino» come lo ha chiamato il tastierista Boosta) con la citazione di "Io sto bene" dei "CCCP Fedeli alla linea" ("non studio / non lavoro / non guardo la TV / non vado al cinema / non faccio sport");
15. Istrice (dedicata al pubblico di Aosta «che ci fa sentire a casa»).
Seconda pausa. Un tecnico fa partire il sequencer di Boosta con la base ritmata ed i cinque risalgono sul palco:
16. Eden;
17. La funzione;
18. Discolabirinto;
19. Tutti i miei sbagli;
20. Strade (con il batterista Ninja che, nel finale, lascia la sua postazione e gira il consueto video del minuto finale che vedremo sul "Diario di bordo" sul sito ufficiale della band).
Arriva il momento del bis, i cinque non scendono dal palco e tutte le luci rimangono accese: Max ed il bassista Vicio si siedono davanti alla batteria a godersi il pubblico mentre parte:
21. L'angelo.
Sembra che effettivamente il concerto sia finito ma Samuel torna sul palco e dice al pubblico urlante: «se ciascuno di noi ci lancia un euro noi andiamo avanti tutta la notte... meglio se ci tirate i cinque euro, fanno meno male». Il regalo per i 2.800 che sono arrivati al "Puchoz" di Aosta, sindaco del capoluogo compreso, è:
22. L'odore.
Due ore e diciotto minuti di concerto al costo di dieci euro: chi lo dice che la buona musica non può essere a buon prezzo?
(Grazie ad angelo)