mercoledì 22 ottobre 2008

Loro lo sanno

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Ogni tanto lo fanno: ci sono persone convinte che i giornali, in qualunque formato siano, si materializzino come per magia con le notizie già belle e pronte.
Allora scrivono, a tutte le redazioni a casaccio, lanciando spunti che "siete voi i giornalisti, certe cose le dovreste sapere".
E' pur vero che, come in tutte le categorie, anche tra i cosiddetti operatori dell'informazione ci sono anche coloro che approfittano dello status per farsi invitare di qui e di là, lasciando cadere sentenze gratuite. Ma per il rispetto che meritano i tanti che lavorano per passione, una parola va spesa.
Lasciamo perdere le discussioni sui contratti, perché se questo è il mestiere in cui ci si trova bene si "sopporta" di tutto.
Quel che va detto è per i tanti che amano leggere o ascoltare senza però avere per i piedi i fastidiosi cronisti. Insopportabile il clic sottovoce della macchina fotografica durante concerti e conferenze; fastidioso quel "solito raccomandato" che riesce a scambiare due parole con il personaggio di turno; inutile l'impertinente che osa domandare due informazioni in più oltre il comunicato stampa. Tolta la "gente importuna" che cerca di raccogliere immagini ed informazioni, si corre ad accendere la televisione, il computer e ad aprire il giornale per assorbire ogni genere di notizia, anche quella più scabrosa o ad un capello di distanza dal gossip più puro.
Certo, alla fine si può avere la sensazione che i giornalisti sappiano di tutto e che scrivere mezza pagina non costi nulla.
Ma è solo un'impressione, sudata ad arte.
"Loro" lo sanno.
Purtroppo.
[LN]