Lo vediamo in questi giorni con le Olimpiadi di Pechino, che ci stravolgono giorni e nottate a causa del fuso orario che lotta con il desiderio di seguire i "nostri" atleti in competizione per il podio.
Arrivano grandi soddisfazioni e fa tenerezza vedere campioni agguerriti dedicare la vittoria ad allenatori e famiglia. Come Valentina Vezzali, aggressiva fino all'ultimo sulla pedana del fioretto e madre fino in fondo.
Non sono atteggiamenti contrastanti, anzi ci stupiscono per la loro naturalezza.
Normali come la dirigente dura in ufficio e indaffarata tra pentole e figli a casa.
Come il professore severo che il sabato va al parco a giocare con i suoi ragazzi.
Come la figlia perfetta che uscita di casa diventa una candida seduttrice.
Come il santo predicatore, tanto di moda un secolo fa, affascinante nei discorsi quanto nelle conquiste tra le pie donne.
Come l'amante degli animali che diventa serial killer per i propri simili.
Come la madre perfetta che opera la selezione naturale tra i propri figli.
Come il figlio adorato che mente e ruba finché può, giustificandosi con una fantasia sfrenata.
Sono tutti atteggiamenti normali. Forse lo sono di più quelli che non cadono nell'immoralità, o nel furto, nell'omicidio.
Siamo tutti insospettabili doppio giochisti.
Però...
La mamma oro alle Olimpiadi resta un mito.
Il tenero truffatore è sempre un ladro.
LN
Arrivano grandi soddisfazioni e fa tenerezza vedere campioni agguerriti dedicare la vittoria ad allenatori e famiglia. Come Valentina Vezzali, aggressiva fino all'ultimo sulla pedana del fioretto e madre fino in fondo.
Non sono atteggiamenti contrastanti, anzi ci stupiscono per la loro naturalezza.
Normali come la dirigente dura in ufficio e indaffarata tra pentole e figli a casa.
Come il professore severo che il sabato va al parco a giocare con i suoi ragazzi.
Come la figlia perfetta che uscita di casa diventa una candida seduttrice.
Come il santo predicatore, tanto di moda un secolo fa, affascinante nei discorsi quanto nelle conquiste tra le pie donne.
Come l'amante degli animali che diventa serial killer per i propri simili.
Come la madre perfetta che opera la selezione naturale tra i propri figli.
Come il figlio adorato che mente e ruba finché può, giustificandosi con una fantasia sfrenata.
Sono tutti atteggiamenti normali. Forse lo sono di più quelli che non cadono nell'immoralità, o nel furto, nell'omicidio.
Siamo tutti insospettabili doppio giochisti.
Però...
La mamma oro alle Olimpiadi resta un mito.
Il tenero truffatore è sempre un ladro.
LN