martedì 9 maggio 2006

Poveri, ma libri...

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VERA locandina pubblicitaria nello stand EinaudiSecondo i dati ufficiali alla Fiera del Libro di Torino ci sono state più di trecentomila presenze in cinque giorni.
C'è da crederci: a passeggiare tra gli stand ci si stancava solo per il chiacchierare e guardare!
Eppure ad attirare tante persone non sono sicuramente le offerte speciali. Lo sconto, il prezzo fiera è scomparso quasi subito, creando, in certi casi, un sottile scollamento tra il resto della città, dove in chissà quale anno perso nella leggenda si celebrava la festa del libro con volumi a prezzo ridotto, mentre in fiera tutto restava come sempre.
Belli sono invece, e lo diventano sempre di più, gli incontri con gli autori, le iniziative per ragazzi come "adotta uno scrittore", i concerti che animano le notti torinesi al Pala Isozaki oppure ai Murazzi del lungo Po.
Vassalli, Hack, Carvalho, Celestini, Odifreddi, Volo, moglie e figlio di Terzani... Per certi incontri, comunque gratuiti, bisogna munirsi di biglietto di ingresso oppure mandare qualcuno a tenere il posto, mentre dall'altra parte del Lingotto si cerca di cogliere "la parola" che illuminerà il prossimo ingresso in libreria.
Il mercato librario aumenta, o se non altro si moltiplicano gli editori medio-piccoli, ma le statistiche continuano a segnalare i ragazzi come categoria di lettori.
Saranno i prescelti perché obbligati dalla scuola a riempirsi di carta?
Quel che lascia perplessi è il manifesto che, in bella mostra e in più copie nello stand di un grande editore, propone finanziamenti per l'acquisto di libri.
Ormai i prestiti, i mutui, si stipulano ben oltre il televisore, la lavatrice o il computer.
Siamo così poveri da rischiare di rinunciare ad avere bei libri in casa...
[LN]