Varcano il confine e si sentono impuniti. La discussione sui frontalieri, fra Italia e Svizzera o Francia e Svizzera, riguarda spesso il fatto che in territorio elvetico i controlli sono più Severi, anzi per chi lavora oltre confine il rischio è di trovarsi bloccato alla dogana, veicoli fermo, e una richiesta di pagamento immediato delle multe. C'è chi nel tempo ha accumulato migliaia di euro di sanzioni per parcheggi fatti malamente, ma si è visto recapitare in Francia la richiesta finale e definitiva.
Accade invece che il contrario non si verifichi: auto svizzere arrivano in Italia, più che il Francia, e all'improvviso i conducenti diventano piloti di Formula 1 sull'autostrada e, in città, prediligono le zone a traffico limitato e i parcheggi artistici, soprattutto se intralciare il passaggio.
Di solito si lascia perdere, anche le forze dell'ordine, perché tanto "se ne tornano a casa e non pagheranno mai".
Poi capita che, in caso estremo, si possa far notare che un comportamento così in Svizzera sarebbe accuratamente evitato. Allora succede che l'automobilista si mette ad urlare e minacciare, viene ad aggredire mentre sono tranquilla in auto, chiusa dentro con la mia piccola, che per ore mi chiede "cosa voleva quel signore che urlava?".
Uno svizzero non l'avrebbe fatto, un valdostano se ne sarebbe andato borbottando. Ma lui era un italiano con targa svizzera e minaccia ancora "non finisce qui". Vedremo.
È proprio vero che ad emigrare non sono solo i cervelli fini, che non si fanno notare...
Accade invece che il contrario non si verifichi: auto svizzere arrivano in Italia, più che il Francia, e all'improvviso i conducenti diventano piloti di Formula 1 sull'autostrada e, in città, prediligono le zone a traffico limitato e i parcheggi artistici, soprattutto se intralciare il passaggio.
Di solito si lascia perdere, anche le forze dell'ordine, perché tanto "se ne tornano a casa e non pagheranno mai".
Poi capita che, in caso estremo, si possa far notare che un comportamento così in Svizzera sarebbe accuratamente evitato. Allora succede che l'automobilista si mette ad urlare e minacciare, viene ad aggredire mentre sono tranquilla in auto, chiusa dentro con la mia piccola, che per ore mi chiede "cosa voleva quel signore che urlava?".
Uno svizzero non l'avrebbe fatto, un valdostano se ne sarebbe andato borbottando. Ma lui era un italiano con targa svizzera e minaccia ancora "non finisce qui". Vedremo.
È proprio vero che ad emigrare non sono solo i cervelli fini, che non si fanno notare...
