mercoledì 7 dicembre 2011

Le luci e le ombre della musica

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Vasco Brondi sta smuovendo le acque, trascinato nella scia di Nada che nel suo tour estivo si è portata dietro "Le Luci della Centrale Elettrica".
Lui restituisce il favore alla "Saison Culturelle", in un progetto portato in Valle da Riccardo Piaggio, e apre un concerto in cui Nada canta con il chitarrista Fausto Mesolella e dove fa capolino uno dei nuovissimi talenti pugliesi, la spumeggiante Erika Mou con il pianista Majiker.
Difficile capire cosa passa per la testa di un artista prima del concerto: Erika Mou è frizzante nei suoi 21 anni, agli albori di una nuova opportunità musicale. Nada è sempre lei, categorica e scostante, dopo un viaggio lungo otto ore e con due soste obbligate, per ricaricare la batteria dell'auto e poi per lasciarla in cambio di un carro attrezzi.
Vasco, invece, è muto, stanco, distratto, poi impegnato, concentrato, inarrivabile...
Non ha tempo né voglia di parlare. Magari ci sentiamo poi, dice il tour manager.
Poi ci troviamo, la mattina dopo il concerto, a far colazione nello stesso bar del Centro. 
Ho pensato, non ho detto.
Impagabile, invece, seguire in diretta, proprio mentre scrivo, un mozartiano "Don Giovanni" diretto da Daniel Barenboim in un modo ancora non sperimentato: attraverso i commenti sulla pagina FB di Vittorio Zambardino.
E' un modo meraviglioso per esaltarsi e commentare senza disturbare la musica.
I collegamenti con il genio di Mozart - Da Ponte ci stanno. Ci sono Don Giovanni, tutto fumo e poco arrosto, in molti ambiti. Quel che non sanno è che la gente intorno fa presto a rendersi conto di quanto la loro finta personalità sia labile.
Grazie Vittorio, bello e molto divertente!