Umberto Veronesi mutua dai francesi il concetto di "ospedale senza dolore": il "Progetto Ospedale - Territorio senza dolore" prevede per il 2011 un investimento di un milione di euro.
«Dovremmo abituarci a considerare il dolore come un parametro vitale - spiega l'oncologo Libero Giuffreda, nel suo intervento nell'ambito delle "Porte aperte" alla chiesa valdese di Aosta - misurare il dolore, quantificarlo ogni giorno come si fa con la febbre o la pressione. Servono aggiornamenti specifici anche per i medici. Voi qui avete la "Lega tumori", in altre regioni troviamo altre associazioni: anche i volontari vanno formati e sono presenze fondamentali all'interno delle équipe di cura».