La pioggia battente svanisce appena in tempo per accogliere Burt Bacharach. La piazza d'armi del Forte di Bard, alle porte della Valle d'Aosta, si estende fino a novecento posti, esauriti quasi subito, per la seconda edizione di "Musicastelle in Blue", collaborazione estiva fra l'Assessorato regionale al turismo, il Forte e lo storico locale "Blue note Milano". «Il nostro pubblico vuole seguirci anche d'estate - mi racconta, prima del concerto, l'amministratore delegato Alessandro Cavalla - l'invito a portare i nostri artisti in Valle d'Aosta ci permette di soddisfare anche questo desiderio».
Come un gigantesco medley, si snocciolano brani come "Walk on by", "Say a little prayer", "San José", "Anyone who has a heart", "What the world needs now", tanto celebri da essere caduti anch'essi nel trasformismo irriverente del telefilm "Glee".
Bacharach, dall'alto dei suoi 83 anni, non sta fermo un attimo. Suona seduto al pianoforte, canticchia, si alza a dirigere, si sporge ammiccante verso le prime file. Questo è il suo mondo, questa è la favola musicale in cui ci fa vivere fin dai primi anni Sessanta.