"Lo Statuto Albertino vieta i processi straordinari. Studio in questo senso gli atti della Corte straordinaria d'Assise di Aosta negli anni 1945-47". Tullio Omezzoli, storico accurato, registra 300 processi in due anni. "Ad un certo punto si crea un tipo di reato retroattivamente, con magistrati nominati dal CLN".
Il regista, e ricercatore, Stefano Viaggio passa dall'autore al lettore, dallo storico Omezzoli al Presidente del Consiglio Valle Alberto Cerise. "Vorrei cercare prima di tutto di mettere insieme i pezzi del puzzle - commenta Cerise - le due Italie: quella in cui arrivano gli alleati e quella che si sta smembrando. Viene poi una quantità di magistrature, alcune di riferimento tedesco, oppure il Cnl che poi diventa Cnlr e per noi, in Valle, un'ulteriore specificazione piemontese. In questo consenso parlare di Valle d'Aosta diventa complesso. Il punto di partenza, elemento unificante è uno solo: la legge, senza la quale manca il collante".
"Ma quante leggi ci sono? - risponde Omezzoli - la quantità di legislatori e la minaccia di pene assolute serve a destabilizzare".