giovedì 30 giugno 2011

Riflessione del giovedì. Vederci bene, non solo con gli occhi

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Ci sono quelli che vedono bene la realtà e quelli che vedono ma non sanno vedere.
Ci sono quelli che amano e quelli che invidiano.
Ho assistito ad una scena bellissima, questa mattina. Passa una ragazza molto bella e la persona che è accanto a me la saluta e si mette a parlare, con naturalezza, articolando molto e quasi senza emettere suoni. Non ho avuto a che fare direttamente, finora, con non udenti e sono rimasta stupita e ammirata: questa è amicizia, questa è cortesia. Del resto, Stefania è una persona che sa stare al mondo, accanto a lei c'è sempre da imparare.
Mi ha ripagata mille volte del siparietto che si era aperto poco prima. Orgoglio personale, cattivi consigli, scarsa lungimiranza di chi dice di vederci benissimo...
Io dieci decimi non li ho mai avuti ma, come tutti coloro che hanno qualche difetto, mi sono costruita i miei parametri, i miei salvagente metaforici, i miei piccoli equilibri che, in quanto tali, saltano se non ci faccio caso.
La mia parte l'ho detta. A chi è normalmente imperfetto lascio la bontà di pensare che ciascuno può aver bisogno di qualche piccola delicatezza. Certo, si può far finta di non capire, ma, come si diceva una volta, "non si fa mai bella figura".