martedì 2 dicembre 2014

Ode al negozietto sotto casa

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Se non ci fossero i supermercati molte volte resterei con il frigo vuoto e un micio arrabbiato.
Però se chiudessero i miei negozi preferiti, anche alcuni dei piatti migliori non sarebbero nati. C'è di che ringraziare tutti i Franco, Giulia, Angela, Massimo... Tutti coloro dai quali puoi ricevere un suggerimento, chiamandosi per nome e commentando le notizie del giorno.
Non sono soltanto frutta e verdura, scelti in base alla freschezza, così che possiamo sentirci tutti il ristoratore alle prese con il piatto del giorno, ma si tratta della borsa artigianale trovata da Claudia, il gomitolo pregiato suggerito dal biellese del mercato, il profumo realizzato con il savoir faire di una volta.
Nell'era di Internet, non avrei pensato di poter apprezzare tanto la vendita al dettaglio, il piacere di confrontarsi, il suggerimento un po' più sincero di chi sa che, comunque, domani tornerai, anche solo per commentare l'acquisto di ieri.
Che si tratti di "Fontina" o porri, dell'ultimo romanzo o del nuovo giornale che altrimenti in capo al mondo non arriverebbe, il negozietto sotto casa ricrea le occasioni da grande città, ma con la stessa familiarità con cui Sergio mi trova il bottone giusto oppure Giuseppe salva con una cerniera il cappotto preferito.
Per tutto il resto, ci sono gli acquisti online.