sabato 28 luglio 2007

Ipotesi surreali di pseudo-ambientalismo

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Viviamo in un mondo strano.
Perlomeno, i valdostani vivono in un mondo alieno.
La cosa più divertente, se non ci si addormenta nel frattempo, è seguire in diretta online il consiglio regionale, dove gli ambientalisti, da quando sono in minoranza e soprattutto sotto elezioni, si producono in siparietti niente male. La strada poderale che conduce ad un rifugio diventa un obbrobrio che rovinerebbe il paesaggio: meglio il trenino monorotaia, con poco spazio e solo per merci, insufficiente anche per le provviste, che così dovrebbero essere trasportate a spalla, come ora. Meglio non pensare alle emergenze, come quella volta in cui il gestore dell'alpeggio più alto, per soccorrere il figlio infortunatosi dopo il tramonto, l'ha trasportato a spalle per tutta la discesa, che a quel punto non aveva più l'aspetto gioioso della passeggiata domenicale.
Diverso pare essere il caso della strada Legnano-Ostiglia, nel veronese, dove la nuova striscia d'asfalto servirebbe anche una nuova zona di centrali energetiche. Manca però il parere opposto, mancano i progetti effettivi... Ciò che colpisce è il richiamo insistente al potenziamento del traffico su rotaia, per spostare dal camion al treno le necessità di trasporto. Lo stesso argomento viene riportato a proposito dei trafori montani e qui troviamo un altro elemento alieno dalla regione più piccola d'Italia.
Se non è opportuno l'eccessivo transito di Tir attraverso la Valle d'Aosta e il Traforo del Monte Bianco, dove dal lato italiano e dal francese si sollecita il passaggio alla rotaia, poco più sotto nella Val di Susa il potenziamento della tratta ferroviaria invece non va bene.
Come mai le argomentazioni cambiano così in fretta?
A forza di dare ragione (o torto) a tutti si rischia di perdere un po' credibilità. Forse.
Intanto, un collaboratore di Apogeo online, Roberto Venturini esperto di Marketing e Comunicazione, si lancia in una strenua difesa delle ottime qualità dell' energia solare contro l'effetto serra. Una bella parabola potrebbe servire anche per cucinare, ma mancano dati precisi per sapere se gli spaghettini (cottura un minuto) potrebbero sopportare un rallentamento per cui la loro acqua bollirebbe in "soli" 25 minuti. Mi fanno giustamente notare: quanta acqua? in quali condizioni?
La corsa all'ecologia richiede comunque un pizzico di buon senso. La corsa all'ambientalismo politico pare che invece non ne abbia bisogno.
[LN]